Nell’ottica di implementare la strategia della cooperazione italiana, basata sulla definizione di agende di lavoro comuni con gli attori del Sistema Italia presenti nel paese e con gli altri attori della cooperazione italiana, AICS L’Avana identifica importanti sinergie con le iniziative che promuovono l’uguaglianza di genere e una società libera da violenze.
Una di queste è la campagna di comunicazione che la OSC Cospe ha appena lanciato nell’ambito del progetto “No más¦ prevención y respuesta a la violencia contra las mujeres en Cuba”, cofinanziato dall’Unione Europea a Cuba.
La scelta di appoggiare la campagna portata avanti dalla OSC italiana nasce anche dalla condivisione del suo carattere innovativo e dalla metodologia con cui si sviluppa: la costruzione collettiva e partecipativa dei messaggi chiave e della strategia di comunicazione.
Gli adolescenti cubani sono i veri protagonisti di questa campagna, i cui principali assi tematici includono le diverse espressioni delle violenze maschiliste e dei loro effetti, i ruoli e gli stereotipi patriarcali che le sostengono. I messaggi della campagna promuovono proposte per affrontare le violenze di genere nella nostra vita quotidiana e riflessioni sull’autocura in uno scenario di violenza e sulla importanza dell’aiuto reciproco e delle reti di appoggio contro le violenze.
Per raggiungere gli adolescenti si utilizzerà un linguaggio semplice, diretto, sincero, vicino, empatico, che non saturi di informazioni, ma richiami al sentimento cosciente e critico, al cambiamento di comportamento e immaginari sociali. Una grande opportunità per generare consapevolezza fin dalla tenera età.
“Ahì es” come titolo della campagna non è una scelta casuale: si tratta una frase che i gruppi di adolescenti usano nelle loro conversazioni quotidiane e che sottolinea dunque il carattere partecipativo ispirato alla tradizione della Comunicazione Popolare.
Comunicare con una prospettiva di genere permette di svelare pregiudizi, stereotipi, credenze, pratiche radicate e spesso legittimate dalla cultura popolare. È necessario formulare azioni positive per colmare i divari di genere e smontare stereotipi e pregiudizi che minimizzano, legittimano e incoraggiano le violenze, concentrandosi soprattutto sugli adolescenti. Questa campagna di comunicazione sociale è un altro sforzo in questo senso.
Anche se i protagonisti sono gruppi di adolescenti, coordinano metodologicamente la campagna la Federazione delle Donne Cubane (FMC) e la sua Editorial de la Mujer, l’associazione italiana COSPE e il Centro Martin Luther King, in alleanza con il Gruppo Galfisa dell’Istituto di Filosofia e l’Unione Nazionale dei Giuristi di Cuba.
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