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ArcheoCuba: un libro che celebra cultura e sostenibilità

A L’Avana, la presentazione del libro “Arqueología y sostenibilidad ambiental por una cooperación territorial de enfrentamiento al cambio climático”, parte del progetto Archeo-Cuba finanziato dalla Cooperazione Italiana, ha celebrato 40 mesi di ricerche e scoperte archeologiche in tutta Cuba. Un percorso di esplorazione e collaborazione che ha riportato alla luce reperti e tracce di antiche comunità, arricchendo la conoscenza del patrimonio culturale dell’isola nonostante le difficoltà del contesto locale.
Il volume racconta molto più di scavi e dati: è la storia di una collaborazione intensa tra Italia e Cuba, in cui esperti dei due Paesi hanno unito competenze per proteggere il patrimonio culturale e sviluppare strategie sostenibili per i territori.
L’incontro ha visto una grande partecipazione della cittadinanza, segno dell’interesse e della cura per la propria storia. Viola Novarini, aggregata culturale dell’Ambasciata Italiana a Cuba, ha ringraziato tutti i soggetti coinvolti: dal Gabinete de Arqueología all’Oficina del Conservador de Matanzas, dall’Oficina del Historiador de L’Avana all’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, rappresentata dalla responsabile della comunicazione Lorenza Strano, sottolineando il lavoro collettivo che ha reso possibile il progetto.
Gianluca Mengozzi, presidente di ARCS, ha ricordato che il successo di Archeo-Cuba nasce dall’impegno condiviso, capace di rafforzare il dialogo tra archeologia italiana e cubana e di arricchire la conoscenza dei territori e delle comunità locali.

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Un momento speciale è stato l’intervento di Lisette Roura, direttrice del Gabinete de Arqueología de L’Avana, che ha raccontato con passione l’esperienza sul campo e l’importanza di reperti come l’ossidiana, che suggeriscono contatti tra diverse popolazioni in epoche passate.
Il progetto ha prodotto anche numeri della rivista di archeologia, oggi punto di riferimento nel Caribe, e ha permesso la formazione di giovani professionisti cubani, attraverso la Escuela Taller e la collaborazione con la Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali. Così è nato il Gabinete de Arqueología a Matanzas, dove giovani talenti lavorano attivamente alla valorizzazione del patrimonio locale.
Questo libro è molto più di una pubblicazione scientifica: è il frutto di uno scambio di conoscenze e di relazioni costruite giorno dopo giorno. È la prova concreta che archeologia, cultura e sostenibilità possono andare di pari passo, creando connessioni durature tra persone e comunità.

In collaborazione con ARCS> https://www.arcsculturesolidali.org/2026/02/18/a-cuba-per-trasformare-idee-in-opportunita-concrete/

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