“Con loro, per l’uguaglianza”, la nuova campagna di AICS L’Avana per l’8 marzo

Nel contesto cubano attuale, pieno di sfide e complessità le donne hanno un ruolo preponderante nei processi di sviluppo, nella generazione di idee innovative per far fronte alla crisi economica, nella capacità di rispondere alle difficoltà che questo tempo pone quotidianamente.

Cuba mantiene ancora oggi uno dei sistemi legislativi più all’avanguardia della regione dell’America Latina e dei Caraibi rispetto alle tematiche di uguaglianza di genere. Alla nuova Costituzione del 2019 che ha consolidato molti dei diritti già esistenti e ha introdotto nuove tutele, rafforzando il ruolo delle donne nella società, si aggiungono il Codice della Famiglia e la Strategia Nazionale contro la violenza di genere, che affrontano tematiche quali la redistribuzione del lavoro domestico non remunerato, la partecipazione delle donne negli spazi di decisione, la salute sessuale e riproduttiva tra le altre.

Nonostante i significativi progressi nella parità di genere, alimentati dall’accesso universale all’istruzione, alla salute e al lavoro, le sfide rimangono. Le disuguaglianze si manifestano nella distribuzione dei compiti domestici, negli stereotipi sul lavoro e nella violenza di genere.

La cooperazione italiana si impegna nel paese per rafforzare il ruolo delle donne nei processi di sviluppo, sostenendo l’implementazione del quadro legislativo cubano a favore dell’uguaglianza di genere, ed inserendo la questione in maniera trasversale nelle iniziative dei settori prioritari, cultura e sviluppo locale e agricoltura sostenibile.

In occasione della giornata internazionale della donna, AICS L’Avana lancia la campagna “Con loro, per l’uguaglianza”, per dare voce a donne che dimostrano la loro partecipazione nei processi di sviluppo nelle iniziative accompagnate da AICS, valorizzando l’empowerment femminile, la leadership e l’equità di genere.

Quattro storie di donne che con il loro esempio guidano e ispirano le azioni a favore di società più inclusive con uguali diritti e opportunità, adottando una narrazione alternativa contro gli stereotipi di genere. Le storie proposte mostrano i diversi ruoli delle donne come imprenditrici, produttrici e professioniste, che generano le proprie strategie di vita in un contesto complesso e in continuo cambiamento come la Cuba di oggi.

HAB3444 Leggi la storia di Karla Lemus Mesa

lazara 2 Leggi la storia di Lázara Ramírez Sosa

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  Leggi la storia di Mercedes Plá

Al fianco di queste donne, AICS promuove la campagna per uguale accesso a diritti e opportunità e l’eliminazione delle barriere allo sviluppo inclusivo, proponendo una narrazione alternativa e partecipativa.

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“Con loro, per l’uguaglianza”. La storia di Daymara, scienziata cubana al servizio della cooperazione italiana contro gli stereotipi di genere.

Quando Daymara entra in una serra, identifica immediatamente la specie con cui ha a che fare, sa se c’è un virus che attacca le piante, anche se la sua traccia è impercettibile agli altri. Cammina con la sorprendente agilità che le gambe e le stampelle le consentono, salta sulle aiuole, esamina ogni foglia con delicatezza, come se la accarezzasse. È innamorata della vita, della scienza, dell’agronomia e dei suoi vari percorsi.

Daymara Rodríguez Alfonso è cresciuta in campagna. Ricorda la sua infanzia a San José de Las Lajas facendo lavori di artigianato. Da grande si è appassionata alla biologia, ma all’epoca aveva amici agronomi che l’hanno fatta innamorare di questa carriera. Ha studiato Agraria all’Università dell’Avana e ha continuato a insegnare come parte di questa prestigiosa facoltà per più di vent’anni.

Ha dedicato gran parte della sua vita alla formazione delle nuove generazioni. Fin dai suoi esordi nel mondo della scienza, si è dedicata allo studio della coltivazione dell’ananas e oggi è una delle specialiste più rinomate in questo campo. Il suo nome è tra le grandi donne della scienza cubana. Nonostante abbia ricevuto una dozzina di premi per le sue ricerche, si sorprende di ogni riconoscimento: il suo obiettivo più grande è sempre stato quello di rendere sua figlia orgogliosa di lei.

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La sua carriera di scienziata e i suoi successi professionali sono stati possibili grazie al sostegno della sua famiglia e dei suoi amici, in particolare della dottoressa C. Miriam Isidrón, alla quale deve gran parte della sua formazione, ma soprattutto grazie alla sua ferrea volontà di crescere di fronte alle avversità. Daymara ha ottenuto molti riconoscimenti nel trambusto di una vita piena di sfide. È riuscita a terminare gli studi dopo aver avuto una figlia all’età di 18 anni. Oggi è nonna di un bellissimo bambino e ha la fortuna che anche sua figlia sia un’agronoma.

È riuscita a superare ogni tipo di ostacolo. Si è ripresa da due operazioni al ginocchio, ha superato una dura battaglia contro il cancro e gli effetti delle radiazioni. A causa della malattia, le è rimasta un’anca danneggiata e una sola corda vocale, ma questa limitazione non le ha impedito di continuare a insegnare e a dedicarsi alla scienza.

Oggi si è ritirata dall’insegnamento, ma nel suo lavoro di assistente tecnico per i progetti dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo continua a contribuire ogni giorno alla formazione dei produttori, offrendo le sue conoscenze per un futuro sostenibile. Questo nuovo lavoro ha rappresentato una svolta nella sua vita. Nell’Agenzia trova spazio per continuare a offrire la sua esperienza professionale e metterla a disposizione degli altri, soprattutto delle produttrici, ispirando molte donne con il suo esempio.

“All’inizio, quando le persone mi vedevano arrivare sul campo alla guida del veicolo fuoristrada dell’AICS, la loro prima reazione era quella di sostenermi in ogni modo possibile. Si offrivano di aiutarmi con le mie stampelle, senza riuscire a nascondere la sorpresa nei loro occhi. Non riuscivano a capire come una donna, per di più con limitazioni fisiche, potesse fare tutto ciò che faccio. Oggi, chi mi conosce sa che non mi pongo limiti, perché con la forza di volontà si può ottenere qualsiasi cosa”.

Daymara racconta che, col tempo, l’espressione di sorpresa si è trasformata in ammirazione e che il suo atteggiamento ha ispirato molte donne rurali, che spesso si sentono invisibili in un ambiente dominato dagli uomini.

“Sento che il mio esempio ha motivato molte agricoltrici a trasformare la loro vita, a continuare a lottare nonostante le difficoltà che il Paese sta affrontando, esacerbate dalla disuguaglianza in agricoltura”, dice.

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Secondo lei, nessuna limitazione fisica può intaccare la fiducia e la determinazione. I limiti, dice, sono imposti dalla società, che pone barriere alle donne e alle persone con disabilità fisiche. Questo può influire in modo significativo sulla qualità della vita, ma se le donne credono in sé stesse, cambiano la loro prospettiva e il loro atteggiamento e continuano a lottare per i loro diritti e le loro opportunità, possono superare qualsiasi ostacolo e sfida.

Questa storia fa parte della campagna “Con loro, per l’uguaglianza”, promossa da AICS L’Avana, nel quadro delle azioni per la Giornata Internazionale della Donna.

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“Con loro, per l’uguaglianza”, AICS sostiene i progetti delle donne che difendono l’ambiente. La storia di Mercedes e di Coraleando.

Ogni volta che ci sono le prove, i bambini arrivano al locale dell’Hotel Gran Vía con l’entusiasmo che suscita loro cantare nel coro. Non importa se la giornata è soleggiata o piovosa, lei ha sempre la voce calda e le mani agili per dirigere la melodia.

Mercedes Plá Rodriguez è nata a Guanabo, un paesino di mare vicino L’Avana. Fin da bambina è molto legata all’ambiente marittimo e questa vicinanza al mare le ha regalato una sensibilità speciale. Oltre ad acquisire una coscienza ambientale, ha ereditato i valori e la tenacia di una famiglia guidata da donne. Il suo interesse per la musica e il canto durante l’infanzia è stato frustrato dall’impossibilità di continuare gli studi. Tuttavia, ha conservato quel desiderio fino a quando la vita non le ha ridato l’opportunità di continuare a cantare.

Nel 2015 ha creato lo spazio “Coraleando”, un progetto di canto che collega la musica con l’educazione ambientale.

Il progetto “Trasformazione Integrale de L’Avana dell’Est”, coordinato dall’associazione italiana COSPE e dal Centro di Sviluppo Locale e Comunitario (Cedel), finanziato da AICS (1.000.000€), ha rafforzato il lavoro di Coraleando offrendogli una maggiore visibilità oltre i confini di Guanabo. Altre maestre di canto di vari comuni si sono unite a Coraleando e oggi si contano 8 cori che si sviluppano intorno a questa iniziativa.

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“Mercy”, come la chiamano le persone della sua comunità, ha partecipato a spazi formativi sul genere, organizzati nel quadro del progetto di cooperazione, dove ha appreso strumenti che le permettono di approfondire l’importanza di promuovere i diritti delle donne e favorire spazi liberi dalle violenze maschiliste.

“L’importanza di Coraleando non risiede solo nell’educazione musicale e ambientale dei bambini, ma anche nel coinvolgimento delle famiglie che si impegnano, imparano e contribuiscono. Un esempio di ciò è il coro di madri e nonne che mi sono impegnata a dirigere. Una strategia per includere attivamente le famiglie e dare potere, attraverso l’arte, alle donne della comunità”, racconta Mercedes.

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A conclusione delle prove, confessa che il suo sogno adesso è quello di recuperare le canzoni del Reparto Guiteras e Camilo Cienfuegos e riuscire a fondare un coro a Cojímar, dove hanno realizzato diverse azioni, ma non sono riuscite a stabilire uno spazio corale. Per questo riconosce che sono vitali le alleanze con le donne di ogni Consiglio Popolare, che sono state le sue principali compagne di viaggio in questo cammino di costruzione di spazi di educazione e empowerment a partire dall’arte. In collaborazione con queste donne e con gli uomini della comunità che si impegnano per l’uguaglianza di genere, i messaggi per una società più equa arriveranno con più forza alle nuove generazioni.

Questa storia fa parte della campagna “Con loro, per l’uguaglianza”, promossa da AICS L’Avana, nel quadro delle azioni per la Giornata Internazionale della Donna.

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