Buone pratiche della società civile italiana per l’eliminazione della violenza contro le donne

Buone pratiche della società civile italiana per l'eliminazione della violenza contro le donne

In occasione dei 16 Giorni di Attivismo contro la Violenza di Genere, la Sede AICS de L’Avana mette in evidenza  alcune importanti iniziative che le ONG italiane presenti a Cuba stanno portando avanti nel loro Paese.

Nel 2019, COSPE ha lanciato l’iniziativa “Play for your rights!”, finanziata dall’Unione Europea, che è volta a promuovere l’uso creativo e critico dei social media tra gli adolescenti al fine di combattere stereotipi di genere, discriminazioni e discorsi d’odio sessista in Italia, Germania, Cipro e Lituania. Partendo dalle scuole, “Play for your rights!” affronta il tema del sessismo ponendosi dal punto di vista degli adolescenti, utilizzando il loro linguaggio e i loro strumenti di comunicazione. Attraverso la creazione partecipata di un gioco digitale, insieme ai giovani vengono affrontate le forme più comuni di discriminazione di genere e di discorsi d’odio sessista online per arrivare, infine, alla costruzione di contronarrazioni positive.

Inoltre, COSPE promuove il progetto Stand Up For Victims, anch’esso finanziato dall’Unione Europea, che vuole contrastare il fenomeno dei crimini d’odio tramite il rafforzamento di una rete di associazioni e servizi pubblici – in Italia, Austria e Croazia – con l’obiettivo di facilitare l’accesso ai servizi dedicati alle vittime. Inoltre, attraverso una metodologia basata sui diritti – che considera le vittime non più soggetti “deboli” ma capaci di agire attivamente – il progetto si pone l’obiettivo di sensibilizzare e formare professionisti che entrano in contatto con le vittime e di rafforzare la comunità tutta: in questo modo sarà più facile che le vittime di odio denuncino questi crimini e che il fenomeno emerga e venga affrontato nella sua complessità.

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ARCS-ARCI Culture Solidali ha attivato servizi dedicati all’assistenza di donne in difficoltà. In particolare, il Centro Donna di ARCI Val di Susa, dal 2001 si occupa di donne che vivono o stanno vivendo una fase di crisi emotiva, relazionale, familiare, lavorativa che hanno bisogno di trovare un posto in cui sentirsi ascoltate, trovare sostegno, ricevere informazioni per essere orientate sulla strada da intraprendere. Le utenti del centro possono quindi usufruire di vari percorsi di assistenza che includono servizi psicologici, legali, abitativi e di inserimento lavorativo. Anche attraverso il suo sito web, il Centro porta avanti una campagna di sensibilizzazione che tratta la violenza come problematica da riconoscere e combattere nelle sue varie forme: dalla violenza fisica, a quelle psicologica, sessuale, economica e allo stalking.

Quest’anno, ARCS-ARCI, con il supporto dell’associazione La Frangia, ha lanciato la campagna online: I LOVE ME, che ha come tema prioritario l’attenzione alle giovani donne, le quali sono sempre più spesso esposte a comportamenti e linguaggi denigratori, violenti e sessisti. La Campagna, immaginata da un gruppo di ragazze adolescenti e rivolta alle loro coetanee, ha lo scopo di combattere l’hate speech dilagante nei social media di cui spesso sono target (Instagram, TikTok). Si tratta di un percorso di formazione-azione che fornirà alle partecipanti degli strumenti di valutazione e analisi personale ma anche un kit di azione e attivismo attraverso il quale valorizzare la propria creatività.

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CISP contribuisce alla lotta contro la violenza di genere attraverso campagne di sensibilizzazione nelle scuole. Ad esempio, con l’iniziativa Gender Mainstreaming e valorizzazione delle differenze a scuola, vengono coinvolti bambini e ragazzi di alcune scuole di Roma in un percorso di formazione che promuove un ambiente scolastico inclusivo, facilitando l’inserimento della prospettiva di genere nella pratica didattica, stimolando nei bambini/bambine, nei ragazzi/ragazze e nei/nelle docenti un nuovo modello di cittadinanza responsabile, basato sulla consapevolezza della dignità di ogni essere umano. Intervenire sui “pregiudizi” di genere a scuola, significa infatti ripartire dalla crescita “personale” delle bambine/i e ragazze/i per costruire rapporti interpersonali basati sul rispetto e il riconoscimento reciproco, al di là e oltre gli stereotipi culturali prevalenti.

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We World promuove l’iniziativa Spazi Donna: spazi volti a far emergere situazioni di disagio sociale e favorire il reinserimento e l’orientamento ai servizi di donne potenzialmente o effettivamente vittime di violenza. Gli Spazi si trovano nelle zone più difficili di Napoli, Milano e Roma. In questi centri sono stati attivati spazi bimbi chiamati Child Care per permettere alle donne e alle mamme di partecipare alle attività e contemporaneamente favorire uno spazio di osservazione in cui operatrici esperte possano rilevare situazioni di disagio grave, se non addirittura casi di violenza assistita e subita.

Anche quest’anno, inoltre, si rinnova e si rafforza l’impegno di Lega Serie A e WeWorld in difesa dei diritti delle donne e contro ogni forma di sopruso verso l’universo femminile, presentando la quarta edizione della campagna di sensibilizzazione nazionale #UNROSSOALLAVIOLENZA. Concretamente i calciatori e gli arbitri scenderanno sul terreno di gioco con un segno rosso sul viso, mentre i Capitani di tutte le squadre indosseranno la fascia simbolo della giornata. In ogni stadio sarà, inoltre, trasmesso sui maxischermi lo spot della campagna per sottolineare che il cartellino rosso da mostrare è quello verso la violenza sulle donne. 

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