La transizione energetica rappresenta uno degli assi fondamentali del Programma di Cooperazione Delegata Municipi Sostenibili a Cuba

La missione, organizzata in coordinamento con il progetto bilaterale Linea Verde ha potuto avvalersi dell’accompagnamento tecnico della OSC ARCS, del centro CITERA dell’Università La Sapienza, di Legacoop e di ENEA

Data:

5 Marzo 2026

Tempo di lettura:

5 min

Il sistema energetico cubano dipende per il 95% da combustibili fossili, mentre la produzione interna di petrolio copre solo il 50% del fabbisogno per la generazione elettrica.

In questo scenario, Cuba punta a trasformare la propria matrice energetica aumentando la quota di fonti rinnovabili al 24% entro il 2030. Il contesto attuale rafforza la rilevanza di un approccio basato sullo sviluppo delle capacità locali e la sostenibilità, conferendo un valore strategico alle iniziative che, come Municipi Sostenibili, promuovono efficienza energetica e soluzioni rinnovabili come leve concrete per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.

Nell’ambito del Risultato 1.2, orientato specificamente ad aumentare la produzione locale di energia pulita secondo l’approccio delle Comunità Energetiche Sostenibili, una delegazione del Programma ha realizzato una missione esplorativa in Italia dal 7 al 15 febbraio 2026.

Alla missione hanno partecipato controparti, tecnici e ricercatori del Ministero dell’Energia, del Gruppo interuniversitario per la transizione energetica (GNUFRE) e del Centro per lo Sviluppo Locale e Comunitario (CEDEL). L’obiettivo principale è stato quello di identificare attori strategici, conoscere esperienze di successo nel campo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e promuovere alleanze capaci di rafforzare le competenze municipali a Cuba nella gestione decentralizzata dell’energia, secondo un approccio di governance partecipativa. A partire dal know-how italiano, la missione è stata concepita come uno strumento per costruire collaborazioni stabili e operative, in grado di accompagnare i comuni coinvolti nel Programma nel rafforzamento delle proprie proposte progettuali affinché possano trasformarsi in strumenti concreti, coerenti e scalabili.

La missione, organizzata in coordinamento con il progetto bilaterale Linea Verde ha potuto avvalersi dell’accompagnamento tecnico della OSC ARCS, del centro CITERA dell’Università La Sapienza, di Legacoop e di ENEA. Ciò ha consentito alla delegazione cubana di incontrare numerose istituzioni, cooperative, imprese e associazioni italiane di riferimento nel settore energetico e nello sviluppo di modelli di CER. Oltre agli enti citati, la missione ha permesso di conoscere – tra le altre – le esperienze di amministrazioni locali appartenenti all’ANCI Lazio, delle Camere di Commercio, FEDERESCO, nonché di cooperative come Italia Rinnovabile e IAS Energy, e di visitare buone pratiche di Comunità Energetiche a Roma, Miglionico e Lizzano.

Nella giornata inaugurale, i partecipanti della missione sono stati ricevuti presso la sede centrale di AICS dal Direttore Marco Riccardo Rusconi. Durante l’incontro sono stati presentati i progressi, le sfide ed i risultati conseguiti dal Programma nonostante la complessa e sfavorevole congiuntura socio-economica che interessa attualmente Cuba, riaffermando l’importanza di dare priorità ai processi di sviluppo locale e l’impegno della Cooperazione Italiana nel sostenere la transizione ecologica nell’Isola.

La piena realizzazione dell’agenda di missione e, in particolare, lo scambio con gli attori italiani hanno consentito alla delegazione di acquisire importanti insegnamenti sui modelli di governance, di gestione e finanziamento delle CER in Italia, elementi di grande valore per una loro possibile contestualizzazione futura nella realtà cubana.

Uno dei momenti più significativi si è svolto presso la CER Le Vele, prima comunità energetica approvata nel centro storico di Roma, che dispone di una installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto dell’Istituto Leonarda Vaccari, centro di cura e riabilitazione per persone con disabilità. Questa esperienza ha dimostrato come sensibilità sociale e solidarietà possano superare le barriere economiche e come le CER possano risultare sostenibili anche quando le eccedenze energetiche vengono destinate a famiglie in situazione di povertà energetica anziché al profitto individuale.

In Italia, il modello cooperativo è la forma prevalente di gestione delle CER e contribuisce a circa il 20% della produzione nazionale di energia rinnovabile. La visita della delegazione cubana alla cooperativa Italia Rinnovabile, che riunisce diverse CER, ha evidenziato il valore aggiunto di cooperative che offrono servizi giuridici, amministrativi e tecnici, mantenendo al contempo la governance locale delle comunità. Per Cuba, questa esperienza suggerisce l’opportunità di sviluppare il settore cooperativo per promuovere servizi energetici condivisi a supporto delle iniziative municipali, riducendo i costi e rafforzando l’appartenenza comunitaria.

Un ulteriore elemento riguarda la coordinazione tra attori pubblici, privati e realtà sociali a livello territoriale. L’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI Lazio) e le Camere di Commercio di Viterbo e Rieti hanno condiviso esperienze positive di partenariato e responsabilità condivisa, in cui i comuni non agiscono soltanto come regolatori, ma come promotori attivi capaci di facilitare accordi, contrastare la povertà energetica e favorire l’accesso a incentivi e strumenti finanziari. Durante le visite tecniche e gli spazi di dialogo con attori del Sistema Italia è inoltre emerso come la creazione di CER sia sostenuta in gran parte da politiche pubbliche locali.

Nel contesto cubano, appare quindi essenziale che le amministrazioni locali rafforzino le proprie competenze per promuovere incentivi complementari a quelli esistenti a livello nazionale e facilitare spazi di coordinamento e tavoli energetici territoriali in cui possano interagire imprese statali, settore privato (Piccole e Medie Imprese) e comunità, con ruoli e responsabilità formalizzati attraverso accordi specifici.

L’accademia in Italia svolge un ruolo strategico nello sviluppo e nella gestione delle CER, contribuendo all’innovazione tecnologica e alla costruzione di competenze. In questo quadro, il centro CITERA dell’Università La Sapienza — impegnato in oltre 35 progetti attivi, inclusi programmi di cooperazione internazionale — ha evidenziato come la transizione energetica richieda di affiancare allo sviluppo tecnologico un investimento nella formazione e nel rafforzamento delle capacità tecniche e gestionali. È inoltre emersa l’importanza di creare piattaforme digitali per il monitoraggio e la sensibilizzazione, insieme a strumenti semplici che permettano alla cittadinanza di visualizzare i benefici della partecipazione, rafforzando trasparenza e fiducia.

Come ha sottolineato Reinaldo Cuba Medina, direttore nazionale del Programma Municipi Sostenibili, durante il suo intervento alla Biennale di Legacoop “ENERGIA ANCH’IO”: “La transizione energetica a Cuba non è solo una necessità, ma un’opportunità per ripensare le relazioni con l’energia, il territorio e le comunità. Le esperienze conosciute in Italia dimostrano che il percorso è possibile quando volontà, conoscenze e risorse vengono articolate secondo un approccio di governance partecipativa.”

La missione riafferma l’impegno della Cooperazione Italiana nei processi di sviluppo sostenibile a Cuba e apre nuove prospettive di collaborazione bilaterale, valorizzando il Sistema Italia nel sostegno alla diffusione delle energie rinnovabili e alla transizione ecologica a livello municipale. Le conoscenze acquisite durante le intense giornate di scambio, visite e analisi partecipate costituiranno la base per la progettazione partecipativa dei piani energetici municipali negli otto territori del Programma e per la definizione di un modello di comunità energetica sostenibile adattato al contesto locale cubano, un modello capace di integrare e valorizzare la leadership municipale, la gestione cooperativa, la partecipazione della società civile, il contributo del settore privato e assicurare nei diversi processi l’accompagnamento tecnico di università e centri di ricerca.

Municipi Sostenibili è una iniziativa coordinata dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), sostenuta finanziariamente dall’Unione Europea e implementata in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) e con i Ministeri dell’Economia e Pianificazione (MEP) e della Scienza, Tecnologia e Ambiente (CITMA) di Cuba, con il contributo tecnico del Centro per lo Sviluppo Locale e Comunitario (CEDEL).

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Ultimo aggiornamento: 11/03/2026, 15:23