Il progetto Agrobúfalo della Cooperazione Italiana a Cuba in formazione in Basilicata per imparare l’arte casearia italiana

Il CREA ospita una delegazione di Cuba nel proprio caseificio sperimentale di Bella Muro nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale finanziato dalla Cooperazione Italiana. Si è svolto presso la sede del CREA — Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura di Bella Muro (Potenza) un corso teorico-pratico rivolto a una delegazione di tecnici e operatori agricoli […]

Data:

8 Giugno 2026

Tempo di lettura:

3 min

Proyecto Agrobufalo

Il CREA ospita una delegazione di Cuba nel proprio caseificio sperimentale di Bella Muro nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale finanziato dalla Cooperazione Italiana.

Si è svolto presso la sede del CREA — Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura di Bella Muro (Potenza) un corso teorico-pratico rivolto a una delegazione di tecnici e operatori agricoli cubani, nell’ambito dell’iniziativa BUFFALO & Co. — Trasferimento di innovazioni tecniche per il miglioramento dell’allevamento bufalino e della trasformazione casearia del latte di bufala e di altre specie — realizzato dal CREA in partnership con l’Associazione Cubana di Tecnici Agricoli e Forestali (ACTAF) nell’ambito di un più ampio progetto della Cooperazione italiana dedicato alla diversificazione produttiva e rafforzamento del sistema alimentare locale nel Municipio di Guanabacoa (Agrobufalo), che risponde alla crisi alimentare ed economica che colpisce l’area.

“Partecipare a questo corso è stata un’opportunità che non avrei mai pensato di avere come giovane casaro artigianale cubano. La possibilità di lavorare al fianco di maestri casari italiani, apprendendo i loro metodi di produzione dei formaggi più tradizionali come la Mozzarella, il Caciocavallo e la Ricotta, mi ha permesso di ampliare le mie conoscenze e di rafforzare la mia pratica professionale. Questa esperienza è stata molto motivante per mettere in pratica quanto appreso nel nostro caseificio in Cuba e poter offrire prodotti di ottima qualità alla nostra comunità. Ringrazio sinceramente l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e i docenti del progetto Agrobúfalo per aver facilitato questa formazione e per il loro impegno nello scambio tecnico e nella formazione dei giovani nel settore agroalimentario”. (Adrian Hernández Cabrera, casaro di Lácteos Nabacoa, Finca Vista Hermosa, Guanabacoa).

 

Un programma intensivo tra aula, caseificio e territorio

La delegazione cubana accompagnata da personale AICS Cuba ha seguito un percorso formativo con lezioni teoriche e sessioni pratiche direttamente nel caseificio sperimentale del CREA. Il programma ha coperto l’intera filiera lattiero-casearia: dalla gestione della mungitura e della qualità del latte, all’uso di fermenti e coagulanti, fino alla produzione di mozzarella di bufala, formaggi freschi (robiola, stracchino, cacioricotta) e formaggi stagionati. Una sessione è stata dedicata all’analisi sensoriale dei prodotti.

La formazione non si è limitata alle mura del laboratorio: giovedì 21 maggio i partecipanti hanno visitato l’azienda dell’Istituto in località “Li Foy” per assistere alla produzione del caciocavallo, mentre sabato 23 maggio si è svolto un sopralluogo presso aziende bufaline tra Venosa e Salerno, per toccare con mano le realtà produttive italiane su scala industriale.

I docenti che hanno accompagnato la formazione sono i ricercatori del CREA Dott.ssa Vittoria Lucia Barile, Dott.ssa Antonella Chiariotti e Dott. Giuliano Palocci, affiancati da un casaro esperto.

“Il corso sui formaggi in Italia si è distinto per l’eccellente struttura, la qualità dei docenti e l’accesso diretto ai produttori locali. È stata una formazione completa che ha unito teoria, pratica e una profonda comprensione del patrimonio caseario italiano. Il mio ringraziamento speciale va all’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e al CREA, il cui supporto e la cui organizzazione impeccabile hanno reso questa esperienza un vero successo”. (Mayté Gómez Garcia, Ricercatrice, Planta Piloto de Lácteos, Instituto de Investigaciones para la Industria Alimenticia).

 

Il contesto: cooperazione Italia-Cuba per la sicurezza alimentare

La strategia del progetto della cooperazione italiana punta a rafforzare capacità e competenze nell’ambito di un settore, quello dell’allevamento bufalino, che Cuba ha identificato come leva per contribuire all’autosufficienza alimentare: il bufalo valorizza terreni marginali con minor impatto ambientale e il suo latte, trasformato in mozzarella e altri derivati, rappresenta un’opportunità concreta di diversificazione produttiva e di sviluppo economico locale.

Il CREA — principale ente pubblico italiano per la ricerca agroalimentare, che ospita anche la sede dell’International Buffalo Federation (IBF) — porta in questo progetto decenni di esperienza nella ricerca e nella formazione sulla specie bufalina, frutto di una collaborazione con le istituzioni scientifiche cubane avviata nel 2011. Il progetto coinvolge 68 beneficiari diretti tra produttori, tecnici e funzionari, con ricadute su oltre 700 persone nelle comunità locali, e riserva almeno il 30% dei posti formativi a donne e giovani.

Il corso a Bella Muro ha rappresentato una delle attività centrali dell’anno in sinergia con le realtà italiane: le competenze acquisite saranno replicate direttamente a Cuba, nel laboratorio in fase di allestimento a Guanabacoa, con il supporto tecnico continuativo del CREA.

Per informazioni:

CREA — Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura,

www.crea.gov.it

 

(©) Foto: Antonella Chiariotti (CREA)

Ultimo aggiornamento: 08/06/2026, 19:55