Il CREA ospita una delegazione di Cuba nel proprio caseificio sperimentale di Bella Muro nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale finanziato dalla Cooperazione Italiana.
Si è svolto presso la sede del CREA — Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura di Bella Muro (Potenza) un corso teorico-pratico rivolto a una delegazione di tecnici e operatori agricoli cubani, nell’ambito dell’iniziativa BUFFALO & Co. — Trasferimento di innovazioni tecniche per il miglioramento dell’allevamento bufalino e della trasformazione casearia del latte di bufala e di altre specie — realizzato dal CREA in partnership con l’Associazione Cubana di Tecnici Agricoli e Forestali (ACTAF) nell’ambito di un più ampio progetto della Cooperazione italiana dedicato alla diversificazione produttiva e rafforzamento del sistema alimentare locale nel Municipio di Guanabacoa (Agrobufalo), che risponde alla crisi alimentare ed economica che colpisce l’area.
“Partecipare a questo corso è stata un’opportunità che non avrei mai pensato di avere come giovane casaro artigianale cubano. La possibilità di lavorare al fianco di maestri casari italiani, apprendendo i loro metodi di produzione dei formaggi più tradizionali come la Mozzarella, il Caciocavallo e la Ricotta, mi ha permesso di ampliare le mie conoscenze e di rafforzare la mia pratica professionale. Questa esperienza è stata molto motivante per mettere in pratica quanto appreso nel nostro caseificio in Cuba e poter offrire prodotti di ottima qualità alla nostra comunità. Ringrazio sinceramente l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e i docenti del progetto Agrobúfalo per aver facilitato questa formazione e per il loro impegno nello scambio tecnico e nella formazione dei giovani nel settore agroalimentario”. (Adrian Hernández Cabrera, casaro di Lácteos Nabacoa, Finca Vista Hermosa, Guanabacoa).
Un programma intensivo tra aula, caseificio e territorio
La delegazione cubana accompagnata da personale AICS Cuba ha seguito un percorso formativo con lezioni teoriche e sessioni pratiche direttamente nel caseificio sperimentale del CREA. Il programma ha coperto l’intera filiera lattiero-casearia: dalla gestione della mungitura e della qualità del latte, all’uso di fermenti e coagulanti, fino alla produzione di mozzarella di bufala, formaggi freschi (robiola, stracchino, cacioricotta) e formaggi stagionati. Una sessione è stata dedicata all’analisi sensoriale dei prodotti.
La formazione non si è limitata alle mura del laboratorio: giovedì 21 maggio i partecipanti hanno visitato l’azienda dell’Istituto in località “Li Foy” per assistere alla produzione del caciocavallo, mentre sabato 23 maggio si è svolto un sopralluogo presso aziende bufaline tra Venosa e Salerno, per toccare con mano le realtà produttive italiane su scala industriale.
I docenti che hanno accompagnato la formazione sono i ricercatori del CREA Dott.ssa Vittoria Lucia Barile, Dott.ssa Antonella Chiariotti e Dott. Giuliano Palocci, affiancati da un casaro esperto.
“Il corso sui formaggi in Italia si è distinto per l’eccellente struttura, la qualità dei docenti e l’accesso diretto ai produttori locali. È stata una formazione completa che ha unito teoria, pratica e una profonda comprensione del patrimonio caseario italiano. Il mio ringraziamento speciale va all’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e al CREA, il cui supporto e la cui organizzazione impeccabile hanno reso questa esperienza un vero successo”. (Mayté Gómez Garcia, Ricercatrice, Planta Piloto de Lácteos, Instituto de Investigaciones para la Industria Alimenticia).
Il contesto: cooperazione Italia-Cuba per la sicurezza alimentare
La strategia del progetto della cooperazione italiana punta a rafforzare capacità e competenze nell’ambito di un settore, quello dell’allevamento bufalino, che Cuba ha identificato come leva per contribuire all’autosufficienza alimentare: il bufalo valorizza terreni marginali con minor impatto ambientale e il suo latte, trasformato in mozzarella e altri derivati, rappresenta un’opportunità concreta di diversificazione produttiva e di sviluppo economico locale.
Il CREA — principale ente pubblico italiano per la ricerca agroalimentare, che ospita anche la sede dell’International Buffalo Federation (IBF) — porta in questo progetto decenni di esperienza nella ricerca e nella formazione sulla specie bufalina, frutto di una collaborazione con le istituzioni scientifiche cubane avviata nel 2011. Il progetto coinvolge 68 beneficiari diretti tra produttori, tecnici e funzionari, con ricadute su oltre 700 persone nelle comunità locali, e riserva almeno il 30% dei posti formativi a donne e giovani.
Il corso a Bella Muro ha rappresentato una delle attività centrali dell’anno in sinergia con le realtà italiane: le competenze acquisite saranno replicate direttamente a Cuba, nel laboratorio in fase di allestimento a Guanabacoa, con il supporto tecnico continuativo del CREA.
Per informazioni:
CREA — Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura,
(©) Foto: Antonella Chiariotti (CREA)












