Preservare la memoria della tierra: INIFAT e la Cooperazione Italiana digitalizzeranno 121 anni di storia dell’agricoltura a Cuba en Cuba

Con un’ampia rappresentanza di specialisti, rappresentanti istituzionali e residenti di Santiago de las Vegas, si è tenuto il workshop “Il patrimonio scientifico e storico dell’INIFAT al servizio della società”. L’incontro ha valorizzato l’incalcolabile ricchezza documentale custodita nell’archivio e nella biblioteca dell’Istituto di Ricerche Fondamentali in Agricoltura Tropicale “Alejandro de Humboldt” (INIFAT), con l’obiettivo di garantire […]

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10 Dicembre 2025

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Con un’ampia rappresentanza di specialisti, rappresentanti istituzionali e residenti di Santiago de las Vegas, si è tenuto il workshop “Il patrimonio scientifico e storico dell’INIFAT al servizio della società”. L’incontro ha valorizzato l’incalcolabile ricchezza documentale custodita nell’archivio e nella biblioteca dell’Istituto di Ricerche Fondamentali in Agricoltura Tropicale “Alejandro de Humboldt” (INIFAT), con l’obiettivo di garantire la conservazione, la digitalizzazione e la divulgazione della memoria storica dell’agricoltura cubana.

L’incontro ha rappresentato un dinamico spazio di scambio multisettoriale e intergenerazionale. Insieme ai dirigenti e agli specialisti dell’istituzione, hanno partecipato funzionari del Gruppo Imprenditoriale Agro-Forestale (GAF), docenti e giovani studenti del corso di laurea in Scienze dell’Informazione dell’Università dell’Avana, insegnanti e alunni delle scuole secondarie di primo grado locali, rappresentanti del Museo Municipale e membri della sezione territoriale dell’Unione degli Storici di Cuba.

Durante la giornata si sono ripercorsi i 121 anni di storia del centro, fondato nel 1904 come storica Stazione Sperimentale Agronomica (EEA). I partecipanti hanno potuto apprezzare una mostra con documenti rappresentativi che spaziano da fascicoli personali dei lavoratori, regolamenti, circolari e corrispondenza, fino a bollettini, relazioni e rapporti annuali di lavoro. Tra i fondi di maggior pregio figura il fascicolo personale del noto scienziato italiano Dott. Mario Calvino, che diresse la stazione tra il 1917 e il 1924 lasciando un’impronta fondamentale nella ricerca agronomica del paese.

La ricchezza documentale

La ricchezza di questo archivio scientifico e amministrativo include fascicoli storici come il rapporto sulla diffusione nazionale della varietà di canna POJ-2878 nel 1929, lo studio per l’introduzione del parassitoide Paratheresia claripalpis nel 1934 e il Catalogo Floristico dell’Isola dei Pini del 1967. Inoltre, il fondo fotografico custodisce testimonianze di enorme valore patrimoniale, come le immagini della celebrazione della Festa dell’Albero nel 1918, registrazioni del 1919 su coltivazioni di canna colpite dal virus del Mosaico, scene del 1933 che ritraggono donne e bambini al lavoro nelle aree sperimentali, oltre a fotografie di storiche piantagioni di tabacco e ispezioni di delegazioni ufficiali.

Questa iniziativa di cooperazione acquisisce un profondo significato simbolico nel riscattare l’eredità di eminenti ricercatori italiani che hanno lavorato o collaborato con la vecchia Stazione Sperimentale. Come ha spiegato Ana Regina Torres Cárdenas, specialista principale di Gestione Documentale dell’INIFAT e coordinatrice dell’attività, gli archivi conservano i preziosi contributi dello stesso Mario Calvino, della Dott.ssa Eva Mameli, degli ingegneri Mario Tirelli e Augusto Bonazzi, dell’entomologo Filippo Silvestri e dell’esperto Luis C. Scaramuzza, discendente di italiani. Da parte sua, Paola Larghi, direttrice del CISP a Cuba, ha definito un’autentica sfida l’impegno assunto dall’ONG per digitalizzare e modernizzare tutti i fondi accumulati dal 1904.

Il finanziamento erogato dalla Cooperazione Italiana (MAECI-AICS) attraverso Linea Verde consentirà di implementare quattro linee chiave di modernizzazione: la digitalizzazione integrale del patrimonio documentale per migliorarne la fruizione e l’indice di visibilità scientifica; il restauro fisico e il miglioramento delle attrezzature della biblioteca e dell’archivio; la formazione del personale del centro nella gestione dell’informazione scientifico-tecnica; e la progettazione di nuovi servizi di informazione digitale rivolti all’ambito accademico, scientifico e comunitario.

Il progetto

Il progetto Linea Verde integra la tutela della memoria scientifica all’interno di una più ampia strategia territoriale. La sua componente di Nutrizione, guidata dal Centro di Ricerche sulle Piante Proteiche (CIPB) insieme all’AICS, punta a rafforzare la sicurezza alimentare all’Avana e a Pinar del Río attraverso lo sviluppo della catena del valore della Moringa e di altre specie di piante proteiche. Al contempo, la componente di Energia Rinnovabile promuove comunità autosufficienti unendo le competenze dell’INIFAT, dell’Università di Pinar del Río, del Ministero dell’Agricoltura (MINAG), del GAF e delle ONG italiane ARCS (Arci Culture Solidali) e CISP.

Ultimo aggiornamento: 01/09/2026, 22:57