Da un anno la Cooperazione Italiana attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), finanzia e realizza il progetto “Agrobúfalo – Diversificazione produttiva e rafforzamento del sistema alimentare locale del comune di Guanabacoa” (Agrobúfalo), in collaborazione con il Programma di Sostegno a un’Agricoltura Sostenibile (PAAS), appartenente all’Associazione Cubana dei Tecnici Agricoli e Forestali (ACTAF), e in coordinamento con il Gruppo Imprenditoriale Ganadero (GEGAN) e il Ministero dell’Agricoltura (MINAG).
Si tratta di un progetto di cooperazione che comprende innovazioni di tipo organizzativo e tecnologico – in un processo articolato di rafforzamento della catena del valore del latte di bufala. L’azione mira a contribuire alla sostenibilità del sistema alimentare locale del comune di Guanabacoa, con un approccio diversificato, a partire dall’implementazione di pratiche agroecologiche, la gestione efficiente delle risorse naturali, l’introduzione dei principi dell’economia circolare e l’impiego di fonti energetiche rinnovabili. Con interventi in 16 aziende agricole che allevano bufale, sono beneficiari diretti 79 produttori, di cui 14 donne e 11 giovani al di sotto dei 35 anni.
Durante questo primo anno di attuazione l’iniziativa ha rafforzato l’articolazione effettiva tra beneficiari, attori locali, tecnici e decisori, sia a livello comunale che provinciale, al quale si uniscono esperti di importanti istituzioni scientifiche come l’Istituto di Scienza Animale (ICA), il Centro di Ricerche in Piante Proteiche e Prodotti Bionaturali (CIPB) e il Centro di Ricerche per il Miglioramento Animale dell’Allevamento Tropicale (CIMAGT), tra gli altri.
A partire da un processo di diagnosi partecipativa basato su indicatori prestabiliti, sono state identificate le aree chiave di intervento nei settori della produzione, del ruolo degli attori nella catena del valore, dell’economia circolare, dell’approccio di genere e generazionale, e l’agroecologia, tra le altre. Il benessere degli animali, la gestione efficiente dell’acqua e l’alimentazione animale sono elementi prioritari che saranno sostenuti.
Al tempo stesso è stata sviluppata, con il contributo di tutte le parti, una strategia di formazione, mirata a rafforzare le capacità in tre gruppi target: attori locali coinvolti nell’attuazione del Piano SSAN*, tecnici agricoli municipali del sistema dell’agricoltura e produttori delle entità beneficiarie del progetto.
Queste azioni formative saranno integrate con il contributo di esperti del Consiglio di Ricerca Agropecuaria e Analisi dell’Economia Agricola (CREA) nell’ambito dell’integrazione del Sistema Italia nell’accompagnamento tecnico-metodologico nell’ambito della presente iniziativa.
Questi processi sono stati accompagnati dall’acquisto di attrezzi agricoli, macchinari e mezzi di produzione che insieme al supporto tecnico degli esperti, si integreranno per ottenere gli impatti attesi. Tra i principali input forniti ci sono: pompe con pannelli solari per l’approvvigionamento d’acqua alle fattorie, mulini foraggeri per la lavorazione del mangime, motoseghe e attrezzi agricoli per la corretta gestione delle aree agricole, filo spinato per la recinzione delle aree di allevamento, al fine di facilitare la gestione degli animali e un migliore sfruttamento delle aree di pascolo e foraggio.
Con l’implementazione di questo progetto, si aspira a ottenere un aumento sostenuto dei livelli produttivi che consentano in modo graduale di soddisfare le richieste del mercato locale, partendo dall’ampliamento e dalla diversificazione delle produzioni industriali derivate. Allo stesso modo, i loro sforzi sono diretti al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro degli attori direttamente legati ai processi produttivi, attraverso l’introduzione di risultati scientifico-tecnici innovativi e la politica di implementazione di sistemi agroecologici che implichino l’utilizzo di bassi livelli di input e l’approccio dell’economia circolare.
Ciò consentirà di garantire la sostenibilità del progetto nel tempo una volta terminato il periodo dello stesso.
Inoltre, in questa fase è stata progettata e validata una strategia di comunicazione e visibilità per il progetto, mirata a stabilire le linee guida che consentano di diffondere tutto l’iter di questa iniziativa durante il suo periodo di attuazione, aumentando l’accesso di tutti alle proposte, azioni e piani di attuazione.
L’anno trascorso è stato caratterizzato da un coinvolgimento e una partecipazione attiva delle entità attuatrici nelle azioni del progetto, oltre allo sforzo da parte dei beneficiari e del team di lavoro, sviluppare iniziative che consentano di progredire verso gli obiettivi proposti nel più breve tempo possibile.
“Questa azione costituisce il primo intervento della Cooperazione Italiana a Cuba sul bestiame bufalino: le buone pratiche e le lezioni apprese che si otterranno nella sua attuazione serviranno da riferimento per il programma nazionale di sviluppo di questa specie animale nel paese”, ha dichiarato Robier Hernández Rodríguez, assistente tecnico del settore agricolo di AICS che accompagna il progetto.
*Piano SSAN: Il Piano nazionale per la sovranità alimentare e l’educazione nutrizionale si fonda sulla capacità di Cuba di praticare un’agricoltura sostenibile, un approccio che integra la responsabilità ambientale nelle proprie pratiche. L’obiettivo è garantire alla popolazione cubana l’accesso a un’alimentazione equilibrata, nutriente e sicura.









